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completo e
multispecie, per
le semine
primaverili e
autunnali

UN MERCATO IN CRESCITA PER UN’INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE CHE GUARDA ANCHE ALLA SALUTE
Nel corso degli ultimi 25 anni la coltivazione del girasole ha beneficiato di un vero e proprio progresso genetico. Attraverso una serie di test condotti in Francia nelle principali zone di produzione è stato calcolato un aumento di resa di 50 Kg/Ha all’anno o in altre parole del 1, 3 % annuo.
Il divario tra rendimento potenziale e resa della coltura  in  campo  è  ancora  molto  importante  a causa  di  fattori  limitanti  quali l’approvvigionamento idrico, la data di semina, le patologie funginee e i parassiti in generale.
Più recentemente il mercato del girasole si sta spostando verso varietà ad elevato contenuto di ACIDO OLEICO, soprattutto in Francia (dove ormai rappresenta il 62% delle coltivazioni di girasole), in Italia (35%) e in Spagna (14%). L’acido oleico è un acido grasso monoinsaturo, più salutare e decisamente più stabile ad elevate temperature, quindi più adatto alla friggitura.
Perché le industrie alimentari prediligono olio ottenuto da girasoli alto oleici ?
In passato il problema della conservazione degli alimenti e della preservazione del  loro  sapore  veniva  risolto  utilizzando  grassi  saturi  di  origine  animale (burro, strutto, sego o lardo). Successivamente, sono stati sostituiti dagli acidi grassi idrogenati (ancor oggi largamente utilizzati) perché rispetto a quelli saturi sono ottenibili a un minor costo, hanno maggiori specificità d’impiego,  maggiore  stabilità  termica  e  organolettica  e  infine  ma  non ultima, maggiore conservabilità. Tuttavia, anche se il più delle volte i grassi idrogenati  con  contengono  colesterolo metabolicamente  si  comportano alla  stessa  maniera  dei  grassi  saturi, svolgendo  un  ruolo  iper-colesterolemizzante a  carico delle lipoproteine a bassa densità (LDL), note anche come “colesterolo cattivo”.
Recentemente  l’industria,  spinta  dalle  scoperte  in  campo  medico,  sta  progressivamente aumentando le richieste di Oli ad alto contenuto di acido oleico, un acido grasso monoinsaturo che, negli ibridi di girasole “alto oleici” raggiunge valori del 83% (non inferiori all’80%). Molte ricerche hanno infatti evidenziato il profilo “salutare” dell’Acido Oleico (e quindi degli oli ad alta concentrazione), catalizzando l’attenzione dell’industria di trasformazione e dei produttori.
L’Olio di girasole alto oleico ha una lunga storia come ingrediente per applicazioni alimentari funzionali e copre molteplici usi, tra i quali:
  •  insalata e oli di frittura
  • sostituti del latte  (“creme” di origine non casearia)
  • olio spray per la frutta
  • cereali e muesli
  • produzione di prodotti dolciari
Perché l’olio di girasole Alto Oleico è salutare?
Olio alto oleico è ad alto contenuto di grassi insaturi, a basso contenuto di grassi saturi, e non ha grassi trans. La grande quantità di grassi monoinsaturi (alta concentrazione di Acido Oleico) ha dimostrato di ridurre il colesterolo LDL (quello cattivo), senza abbassare il tenore di colesterolo HDL (il buon genere). Bassi livelli di colesterolo LDL sono associati ad un minore rischio di malattie cardiache, attacchi di cuore e ictus.


per maggiori informazioni consulta le schede prodotto:

Leggi anche l’articolo: Girasole: molto più di un bel fiore

 


photo credit: Gregori Marina