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Durante le prime fasi di sviluppo del mais, può accadere che le foglie e il fusticino assumano una colorazione violacea, spesso come risultato di una carenza di fosforo o di uno stress da freddo. Abbiamo trattato l’argomento nel nostro articolo sull’agriblog: Colorazione rosso-violacea in giovani piantine di mais: condizioni climatiche o predisposizione genetica? 

Può però accadere che la pigmentazione viola appaia anche durante il mese di agosto, interessando fusto, foglie, sete, brattee o antere, così come spiegato da Ignacio Ciampitti, (Crop Production and Cropping Systems Specialist) e da Doug Shoup,(Southeast Area Crops and Soils Specialist) della Kansas State Universtity in un articolo pubblicato recentemente. La colorazione si manifesta in relazione alla produzione e all’accumulo di antoncianine (pigmento derivato dalle antocianidine).

L’accumulo di antocianine si verifica quando la pianta non è in grado di traslocare un eccesso di zuccheri dalle radici ai diversi organi che la compongono. In particolare quando il fenomeno è visibile a “fine stagione” i tessuti fotosinteticamente attivi (prevalentemente foglie) forniscono zuccheri in quantità tali da non essere utilizzati velocemente (ad esempio dalla spiga quando già presente). Quando questo accade, il flusso degli zuccheri viene interrotto e gli zuccheri possono accumularsi causando una insolita colorazione viola. Contrariamente quindi a quanto afferma qualcuno, non si tratta di una patologia.

Il “purpling” (così lo definiscono nell’articolo) potrebbe essere il risultato di diversi fattori:

  • Interazione genetica-ambiente: ci può essere una risposta ibrido-specifica a determinate condizioni ambientali, come notti fresche seguiti da giornate di sole; In questo caso la presenza o l’assenza di geni associati con la produzione di antocianine è specifico per determinati ibridi, così come accade per il nostro LG 30.600 che in fase di maturazione manifesta la colorazione violacea indipendentemente dagli areali, dal clima e dalle annate
  • Anomalo sviluppo delle radici
  • Spiga di ridotte dimensioni o pianta sterile: una spiga di ridotte dimensioni non è in grado di utilizzare tutti gli zuccheri che vengono “inviati” in quel distretto

In generale comunque, indipendentemente dal fattore specifico che causa accumulo di antocianine, la produzione della colorazione viola è associata con un certo tipo di restrizione nell’utilizzo di carboidrati prodotte durante la fotosintesi.

L’apparato radicale esercita una forte domanda di zuccheri al suo picco di attività ma quando la pianta si avvia alla maturità la richiesta delle radici decresce rapidamente e gli zuccheri si accumulano nella parte aerea come ad esempio nello stocco. Se il fenomeno del “purpling” lo si riscontra in appezzamenti in cui la causa non sia legata ad una caratteristica genetica dell’ibrido (ad esempio LG 30.600) l’agricoltore dovrebbe prendere in considerazione il fatto che il suolo abbia dei problemi sui quali è bene indagare.

link all’articolo originale:

https://webapp.agron.ksu.edu/agr_social/m_eu_article.throck?article_id=684